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Frank Titskey
Frank Titskey

Corsa Contro Il Tempo


Mentre sta facendo la sua abituale corsa mattutina la vita di una madre - una giovane vedova - viene sconvolta da una telefonata: un sequestratore si è introdotto armato nella scuola del figlio Noah (il quale inizialmente aveva deciso di non recarsi in classe, mentre poi ha cambiato idea); mentre l'uomo tiene gli studenti in ostaggio, la donna ha solo un'ora di tempo per contattare Noah e avvisarlo che sta per rischiare la vita.




Corsa Contro Il Tempo



AGI - E' una corsa contro il tempo e il freddo nella notte in Turchia e nel nord della Siria per estrarre i sopravvissuti ai violenti terremoti che hanno devastato la regione causando migliaia di morti.Secondo l'ultimo bilancio ufficiale - destinato a salire - a quasi 20 ore dalla prima delle tre scosse, di magnitudo 7,8, avvertite fino al Libano, a Cipro e all'Iraq settentrionale, sono morte più di 4.300 persone, di cui 2.921 in Turchia e più di 1.440 in Siria.


I soccorritori stanno lottando al freddo, sotto la pioggia battente e la neve, a volte a mani nude, per salvare ogni possibile vita, come la bambina di sette anni che è emersa dalle rovine di Hatay (sud), al confine con la Siria, dopo oltre 20 ore di terrore, con il pigiama inzuppato di polvere.Il maltempo che incombe sull'Anatolia complica il compito dei soccorritori e rende ancora più amaro il destino dei sopravvissuti, che tremano sotto le tende o attorno a bracieri improvvisati.


In Siria, l'appello lanciato dalle autorità di Damasco è stato ascoltato soprattutto dall'alleato russo, che ha promesso squadre di soccorso "nelle prossime ore", mentre oltre 300 soldati russi sarebbero sul posto per aiutare nei soccorsi.Anche l'ONU ha risposto, ma ha insistito sul fatto che gli aiuti saranno forniti "a tutti i siriani in tutto il Paese". Alcune aree non sono sotto il controllo del governo.


Approfittando del caos creato dal terremoto, circa 20 presunti combattenti dello Stato Islamico (Isis) sono fuggiti da una prigione militare a Rajo, controllata dai ribelli filo-turchi.


Al vertice della tensione, Naomi Watts ci è stata molte volte. Star consumata in grado di ricoprire qualunque ruolo, la Watts ha un rapporto molto particolare con i film ad alta tensione come quello che vi raccontiamo nella recensione di Corsa contro il tempo (The Desperate Hour, e prima ancora Lakewood, in originale), film in uscita on demand (cioè in vendita e a noleggio) sulle migliori piattaforme dal 14 aprile. Ce ne siamo innamorati tutti con Mulholland Drive, un film che da solo vale una carriera e che trascende i generi, ma da lì in poi Naomi Watts al cinema è diventata spesso una grintosa eroina d'azione. Eroina per caso, ma in grado di risolvere le situazioni con il suo coraggio, da The Ring fino a Shut In. Naomi Watts, che da un po' non vedevamo come protagonista assoluta di un film, qui recita in un "one woman show", in una sorta di "assolo", dove è in scena da sola e tutto il resto avviene fuori campo, ed è ricostruito attraverso le telefonate. Come in Locke, ma in un thriller, diretto da quella vecchia volpe di Philip Noyce, mastro del genere che qui sperimenta nuovi codici narrativi. Una costruzione sapiente e un'interpretazione intensa ne fanno un film riuscito.


Amy Carr (Naomi Watts) ha perso da un anno l'amato marito, e vive con il figlio adolescente, Noah (Colton Gobbo), che soffre di depressione dopo la perdita del padre, e con Emily, la figlia più piccola. Quella che è iniziata sembra una giornata come le altre. Amy ha deciso di prendersi una giornata di ferie e non andare al lavoro, Emily è a scuola, mentre Noah, sempre più chiuso in se stesso, ha deciso di restare a casa. Così Amy esce per fare footing nei boschi vicino a casa sua. Dopo una serie di telefonate, stacca il telefono, e quando lo riaccende, riceve un messaggio inquietante: tutte le scuole del posto sono isolate. Con una serie di telefonate cerca di capire che cosa sta succedendo. Nella scuola di Noah, che nel frattempo ci è andato, c'è un cecchino che sta tendendo in scacco professori e studenti.


Corsa contro il tempo - The Desperate Hour è una sorte di Locke, ma al femminile e riletto in chiave thriller. Ricordate il film di Steven Knight con Tom Hardy? Si svolgeva di notte, tutto all'interno di un'automobile in movimento, con un solo personaggio in scena. E la storia così veniva ricostruita attraverso una serie di telefonate. Grazie a un'idea molto originale, a una sceneggiatura ben congegnata e alla prova di bravura dell'attore in scena da solo, Tom Hardy, riuscivamo a immaginare l'intero mondo che si muoveva intorno al protagonista, tutte le questioni in ballo, tutti i sentimenti delle persone. Corsa contro il tempo è una variazione sul tema: anche qui c'è solo un protagonista in scena per la durata di tutto il film. Stavolta è una donna, e non è in una macchina, ma si muove e piedi, di corsa. Anche qui, tutti i fatti sono ricostruiti attraverso le continue telefonate. Ma, mentre Locke, al di là della forma originale, era a tutti gli effetti un film drammatico, questo è un vero e proprio thriller.


Il fatto che si tratti di un moderno smartphone, poi, permette a noi, attraverso vecchi audio e video registrati che Amy man mano ascolta e guarda, di sapere qualcosa di più del passato. In questo modo assistiamo, coerentemente allo stile del racconto, a quelli che sono dei flashback. In Locke, insomma, la storia era costruita solo attraverso il suono, la voce, che arrivava dal presente, in unità di tempo e luogo, Qui abbiamo il suono e le immagini, frammenti dal presente, e anche dal passato. Corsa contro il tempo sfrutta lo smartphone in tutte le possibilità: telefonate, video e audio registrati, videochiamate, geolocalizzazione, news in arrivo dal web.


Corsa contro il tempo è un titolo a doppio senso, visto che da un lato, ha un significato metaforico, che ci dice che il tempo sta scadendo. Dall'altro, letteralmente, Naomi Watts va di corsa per tutto il film. Quella che doveva essere una corsa di piacere, di relax e benessere, diventa una corsa angosciante, scomposta, pericolosa, visto che, con l'ansia, si rischia di inciampare, di ferirsi. La corsa zoppicante di Amy aggiunge suspense, la sua corsa affannosa ci toglie il respiro, come lo toglie a lei. C'è un senso di precarietà (vedi l'andatura di Naomi Watts), di continua rincorsa, che giova molto all'atmosfera del film, alla nostra percezione della sua ansia e del pericolo.


Come vi abbiamo raccontato nella recensione di Corsa contro il tempo, Naomi Watts recita in una sorta di "assolo", dove è in scena da sola e tutto il resto avviene fuori campo, ed è ricostruito attraverso le telefonate. Come in Locke, ma in un thriller. Una costruzione sapiente e un'interpretazione intensa ne fanno un film riuscito.


È una corsa contro il tempo quella dei soccorritori che a Ischia stanno cercando i dispersi della frana che ha investito Casamicciola, all'alba di ieri. Undici persone mancano all'appello. Tra queste, ha riferito il prefetto di Napoli Claudio Palomba, ci sono due famiglie con bambini, di cui una coppia con tre figli di Rarone, e un'immigrata bulgara da pochi giorni divenuta cittadina italiana. Una la vittima accertata, Eleonora Sirabella, 31 anni, originaria del comune ischitano di Lacco Ameno e che risiedeva a Casamicciola. l marito, Salvatore Impagliazzo, è ancora disperso. Abitavano nella zona di Rarone, nella parte alta di Casamicciola, dove la frana si è abbattuta con maggiore forza: la loro casa è stata travolta dal fango, e il corpo di Eleonora è stato trovato ieri pomeriggio in piazza Maio. I feriti sono quattro, di cui uno in maniera grave e ricoverato al Cardarelli di Napoli.


Corsa contro il tempo - The desperate hour, film diretto da Phillip Noyce, racconta la storia di una madre, Amy Carr (Naomi Watts), che non immagina di certo che la sua tranquilla e solita corsa mattutina stia per essere stravolta da un tragico evento. Mentre fa jogging in campagna, Amy riceve una chiamata che la informa che nella scuola dove si trova suo figlio è riuscito a entrare un uomo armato, che ora sta tenendo tutti gli studenti in ostaggio.Non solo la donna non sa come poter mettere in salvo suo figlio, ma è anche lontana da casa. L'unico modo che ha è mettersi in contatto con lui telefonicamente, ma Amy si ritrova costretta a intraprendere una lotta contro il tempo per provare a salvare il proprio figlio e, nell'attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, riesce ad avere una conversazione diretta con il criminale...


sono state le toccanti parole del conduttore in apertura di trasmissione, mentre la regia ha mandato in onda nel frattempo, nei maxischermi dello studio, alcuni drammatici video dei soccorritori impegnati a scavare a mani nude tra le macerie per salvare eventuali superstiti.


Tutti aspettavamo già da più di un anno questi segnali di resa del virus, che ha fatto nel globo, in un tempo inferiore a quello della seconda guerra mondiale, una quantità di vittime forse maggiore. Tuttavia e inutile farsi troppe illusioni, la fase della ripresa non sarà una passeggiata. Il mio però non è semplice pessimismo: il motivo è che eravamo in piena corsa e ci siamo dovuti fermare. Se prima, magari ansimando, riuscivamo (come accade spesso nelle corse ciclistiche) a stare ancorati in fondo al gruppo, adesso rischiamo di perdere definitivamente il contatto e rimanere staccati.


L'11 settembre 2022 torna la "Corsa contro il tempo" a Villa Pamphili. L'ottava edizione della nostra corsa quest'anno sarà ospitata all'interno di CORRI BRAVETTA, corsa di 10 K, sia competitiva che non competitiva, giunta alla sua seconda edizione.


La nostra corsa si svolgerà lungo un percorso di 3 km adatto a grandi e piccoli e potrà essere fatto anche passeggiando. Sarà l'occasione per rivederci tutti a Villa Pamphili, come nei bei tempi prima del covid, e per sostenere in modo divertente e salutare i nostri progetti. Il ricavato dell'iscrizione alla "Corsa contro il tempo" verrà, infatti, destinato alle nostre iniziative sia in Italia sia in Africa.


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